Si è concluso con un bilancio estremamente positivo l’evento «Giovani e Olivi-Cultura. Le certificazioni di qualità Bio DOP Umbria e SQNPI», organizzato venerdì 20 marzo da Assoprol Umbria.

L’iniziativa ha richiamato numerosi partecipanti, confermando la centralità del tema della formazione e del ricambio generazionale per il futuro del comparto oleario regionale. Il pomeriggio di approfondimento ha offerto una panoramica dettagliata sulle nuove tecnologie, sull’agricoltura di precisione e sulle opportunità offerte dalle certificazioni di qualità, riscuotendo un grande seguito sia durante la parte tecnica che nel momento conviviale finale.
Il convegno ha analizzato le sfide moderne dell’olivicoltura, dall’uso dei droni alla gestione dei sottoprodotti, fino al ruolo crescente delle donne nel settore. Particolarmente apprezzata è stata la degustazione guidata che ha chiuso la giornata, dove gli oli DOP Umbria, Bio e SQNPI sono stati protagonisti di abbinamenti con le eccellenze gastronomiche del territorio, offrendo ai presenti un’esperienza sensoriale completa sulla qualità certificata.

Durante i saluti iniziali, il presidente di Assoprol Umbria, Marco Viola, ha sottolineato l’importanza della presenza giovanile: «Per me è un piacere vedere tanti giovani, le vostre idee saranno quelle del futuro di questa regione e di questo settore. I giovani possono cambiare le cose e serve rilanciare questo settore. Dobbiamo essere attraenti verso chi vuole iniziare questa attività. Come assoprol puntiamo su progetti economici per fare impresa, per sviluppare questo settore. L’attrattività di ottiene attraverso futuro ed economie che dobbiamo offrire».

L’incontro ha visto l’alternarsi di esperti, tecnici e rappresentanti istituzionali che hanno tracciato la rotta per un’olivicoltura sempre più sostenibile e competitiva. In chiusura, il presidente Viola ha ribadito il ruolo attivo dell’associazione: «Oggi Assoprol svolge attività di promozione e lo fa seriamente. stiamo sviluppando molti progetti e c’è spazio, siamo a disposizione».



















