L’Italia fa shopping di olio in Tunisia, già 37 mila tonnellate

Da novembre a febbraio crescono di quasi il 50% le esportazioni di olio dal paese nordafricano. E l'industria olearia italiana si conferma il secondo acquirente
Economia
Views: 87

Sono circa 37 mila (per l’esattezza 37.228,6) le tonnellate di olio di oliva che l’Italia ha importato dalla Tunisia nei primi 4 mesi della nuova campagna. Non è dato sapere se si tratta di olio extravergine, vergine o lampante, ancorché le esportazioni dal paese del nordafrica indicano che quasi il 90% dell’intero volume esportato sia extravergine. Di certo il nostro paese è il secondo importatore dietro la Spagna che se ne è accaparrata 59 mila tonnellate.

Sono i dati che emergono dal report dell’Osservatorio nazionale dell’Agricoltura di Tunisi (Onagri), che evidenziano come le esportazioni di olio d’oliva, nei 4 mesi presi in esame, abbiano toccato la ragguardevole cifra di 184.300 tonnellate, quasi il 50% in più rispetto alle 123.200 dello stesso periodo della campagna precedente. Il tutto ha fruttato 2,263 miliardi di dinari tunisini, che equivalgono a circa 670,6 milioni di euro.

Si tratta per la quasi totalità di olio sfuso, pari all’88,5% delle esportazioni, ancorché va evidenziata una crescita del prodotto confezionato, salito all’11,5% rispetto al 10,2% dello scorso anno, nel rispetto della strategia del governo tunisino che, nell’intercettare nuovi mercati, punta a dare maggiore valore aggiunto al prodotto, e di conseguenza ai produttori, presentandosi con etichette proprie.

Sul fronte dei prezzi, infatti, l’aumento dei volumi non registra analoga crescita nei prezzi. Lo scorso mese di febbraio il prezzo medio dell’olio d’oliva tunisino era indicato a 12,01 dinari al chilogrammo, pari a circa 3,56 euro, contro 12,51 dinari, circa 3,71 euro, di un anno prima, e dunque con un calo del 4%. A seconda delle categorie, i prezzi oscillano tra 9,22 dinari al chilogrammo, circa 2,73 euro, e 16,07 dinari, circa 4,76 euro.

Riguardo i paesi a cui è destinato l’olio della Tunisia, nel già ricordato primato della Spagna davanti all’Italia, si registrano interessanti volumi negli Stati Uniti (dove ne è stato stoccato il 15,4%), mentre nei paesi asiatici ne è stato indirizzato un 12,8% e in quelli africani il 6,6.

L’Osservatorio nazionale dell’Agricoltura di Tunisi (Onagri) registra anche il buon andamento del segmento biologico, con 22.300 tonnellate destinate fuori dei confini nazionali per un controvalore di 297,7 milioni di dinari, equivalenti a circa 88,2 milioni di euro. Anche qui, però, il confezionato resta marginale, con una quota dell’8,3%. Il prezzo medio del biologico è di 13,32 dinari al chilogrammo, circa 3,95 euro, con uno scarto marcato tra lo sfuso, 12,78 dinari, circa 3,79 euro, e il confezionato, 19,32 dinari, circa 5,73 euro. Nel biologico l’Italia diventa il primo acquirente accaparrandosene circa 10 mila tonnellate, scavalcando la Spagna che poi è seguita da Stati Uniti e Francia.

Per rimanere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter qui!

Tags: in evidenza, mercato dell'olio, olio extravergine tunisino, olio straniero, olio Tunisia, prezzo dell'olio

Potrebbe piacerti anche

Bando frantoi, pressing sulle Regioni per le proroghe
Biologia fiorale, impollinazione e incompatibilità nell’olivo (Olea europaea)

Author

Potresti leggere

Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.